- giovedì, 06 agosto 2009 -



Non è di razza, ma secondo me è proprio un bel gattino... anzi, gattone! Siamo sui 7,5/8 Kg, e non ha un filo di ciccia. Ha 10 anni ma è ancora pimpante come quando ne aveva 2.

by Francesca

Postato da Romins alle ore 20:44 nella categoria birba
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- lunedì, 08 giugno 2009 -



Tempo fa avevo parlato della Cina. Non voglio dare una piega xenofoba, ma così come ho boicottato le Olimpiadi in Cina, non guardandole nemmeno per un minuto e non comprando nessuno dei prodotti sponsor, credo che farò lo stesso con la Spagna. Mi piace Zapatero. Amo Barcellona, amo gli spagnoli, amo la loro lingua, ma nel mio piccolo non arricchirò uno stato che permette tutto questo. Niente vacanze in Spagna, nessun prodotto spagnolo, Zara &co ad esempio.
In Spagna i randagi - cani e gatti - vengono ancora accalappiati e rinchiusi nei canili, le perreras. Si tratta di luoghi orribili, veri e propri lager sovraffollati e sudici, in cui i randagi vengono stivati in attesa della morte.
In Spagna, infatti, vige ancora la soppressione, e per gli animali che dopo dieci giorni non vengono reclamati o riscattati da nessuno c'è un'iniezione letale o la camera a gas. Per la legge spagnola  infatti i cani appena accalappiati hanno il destino segnato e tempo 10 giorni vengono barbaramente uccisi con una iniezione direttamente dentro al cuore: per tenerli fermi durante questa operazione vengono praticamente impiccati ad un chiodo al muro, il tutto ovviamente senza un briciolo di anestesia!!
Chi non si riesce a salvare finisce nella mole di cadaveri che ogni giorno macchiano la vergogna della Spagna: si tratta di soppressioni legali, incentivate dai comuni, si tratta di cani SANI, si tratta di cuccioli spesso. 6 TONNELLATE DI CADAVERI DI CANI E GATTI IN UN ANNO SOLO A MADRID L'ANNO PASSATO, tutti frutto di soppressioni!!

Per quanti usano Facebook come un mezzo utile perseguire un fine nobile esiste un gruppo di solidarietà per aiutare chi cerca di arginare questo dramma: grazie a Facebook ho conosciuto la storia di una ragazza di Milano che lavora a Malaga ed è volontaria nel canile locale, oltre a collaborare con altre perreras spagnole. Per arginare la strage degli innocenti questa ragazza, Claudia, cerca di portare in salvo tutti gli animali che può facendo appelli per stalli ed adozioni: ad oggi é riuscita a portare in salvo centinaia tra cani e gatti con l'aiuto di volontari e persone sensibili all'argomento.
Con altre volontarie fonderà in un paio di mesi la sezione "LIDA Spagna" e verrà aperto anche un sito dove si potranno trovare tutte le informazioni.
Il tuo intento é di salvare il maggior numero di animali possibili e quindi occorrono:
STALLI E ADOZIONI: chi disponibile é pregato di contattarmi e fornirò i suoi riferimenti;
DONAZIONI: lei provvede a far arrivare cani e gatti con passaporto, microchip e antirabbica e spende 80 euro a cane, fa anche le analisi del sangue (altri 45 euro). Se il cane viaggia in aereo si spende minimo 150-200 euro a cane di taglia media, se trova un trasportatore sono 85 euro a cane, quindi anche un piccolo aiuto è un aiuto! Sul gruppo di Facebook ci sono tutti gli estremi per fare una donazione.
Il proprietario della perrera offre l'alternativa della pensione a 3 euro al giorno, con chiare finalità di lucro, altrimenti inizia a sopprimerli a 15 alla volta ... e la legge é dalla sua parte!!

C'è bisogno di aiuto. Chi può, come può, dia una mano a questa causa...

Il coordinamento con la Spagna è effettuato in Italia dall'associazione Chiliamacisegua.
Per dare la propria disponibilità a stalli, adozioni o quant'altro, in modo da essere inseriti nel database e permettere di far arrivare in Italia il maggior numero possibile di animali, rivolgersi a raffaella@chiliamacisegua.com

Per la cronaca, nuda e cruda, e per chi se lo chiedesse.

Sì, il micino della foto sopra era già morto e nessuno degli altri ce l'ha fatta.

Postato da Romins alle ore 22:52 nella categoria -appelli-, -vergogna-
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- sabato, 25 aprile 2009 -



SANTHIA' ( VC ). 23 bellissimi gattini.

Il signor Luciano si prende cura dei randagi da una vita. Sono tantissimi, sparsi in 25 colonie feline, tutti strappati alla strada, salvati dalla malattia e dalla fame.
E' una lotta durissima, contro l'ignoranza e la crudeltà. Le femmine vengono sterilizzate, ma ogni anno ne vengono abbandonate di nuove, come pure vengono regolarmente scaricate nelle colonie intere cucciolate indesiderate.
In questo istante il signor Luciano deve trovare una casa a 19 piccole creature di età tra i 20 e i 40 giorni: ci sono micetti per ogni gusto e colore, perciò se avete sempre desiderato una palla di pelo tutta ron ron non esitate a farvi avanti!
Questi gatti si trovano in Piemonte, ma per una buona adozione si valutano tutte le regioni.

Per info: luciano.zublena@fastwebnet.it - 0161/935387 - 348-8201933

Postato da Romins alle ore 02:39 nella categoria -appelli-
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- giovedì, 15 gennaio 2009 -



Da ieri Chester non c'è più.
Aveva appena un anno e mezzo.
Era entrato a casa di Taty che aveva letto di lui in un annuncio, ed era piccolissimo e dolcissimo. La sua storia inizia qui.
Nonostante fosse una piccola peste, si è fatto subito amare da tutti, soprattutto per come aveva accudito il povero Popone infortunato (da leggere!)... Dopo poco Chester ha portato alla nascita, sul blog di Taty, della fazione pro-Chester e di quella pro-Popone. Tempo fa a Popone avevo dedicato un post, perchè tutti dovrebbero avere un Popone in casa. Popone è un micione dolcissimo, che se non sbaglio ha ormai 17 anni. Popone, calmo, dolce, coccolone. Chester, furbetto, giocherellone, ma anche lui dolce, dolcissimo. Non avrei voluto dedicare un post al piccolo Chester per questo triste motivo, invece eccomi a farlo...

I gatti sono esseri meravigliosi, ma lo deve anche essere Taty... io la leggo da tempo, ma non la conosco personalmente. Ma quello che so è che è grazie alla sua sensibilità e al suo buon cuore se oggi noi tutti che la leggiamo amiamo i suoi mici, partendo da Stringa, mancato un anno fa poco prima di Natale (struggente anche quel post...), passando per Polidoro, e arrivando a Popone e Chester, senza dimenticare l'ultimo arrivato, David. Ho invidiato a Taty le splendide foto che trovate sul suo blog, con i gatti accovacciati letteralmente l'uno sull'altro!

Per il compleanno di Chester Taty gli ha dedicato un post, questo. Quel post è un sunto di tutto quello che era Chester. Il piccolo Chester che non ha mai lasciato solo Popone, che è entrato nel cuore di tutti, che abbiamo visto saltare e correre come un pazzo nei video di Taty. Chester che puntava le zampe e non si faceva fotografare in braccio a Taty, Chester che giocava nella neve solo pochi giorni fa, Chester che è anche il nostro micio, di tutti noi che abbiamo imparato a conoscerlo grazie a Taty.

Questo post è il mio piccolo ricordo per Chester. E' sconclusionato. L'ho scritto dopo aver telefonato in lacrime a Loretta62 per darle la triste notizia. Questo post non serve a niente, non darà nessun sollievo a Taty. Il suo blog è pieno di Chester. E' pieno di ricordi e foto e momenti che ieri facevano sorridere e che da oggi fanno piangere.

Tratto dal blog di Taty2 Un urlo silenzioso

Postato da Romins alle ore 21:08 nella categoria chester, popone
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- sabato, 06 dicembre 2008 -



Ho letto il tuo post e mi hai fatto venire in mente una gattina che mi perseguita nei pensieri e nel cuore.

Il 20 ottobre di 2 anni fa mio marito è arrivato a casa con una micina. Una micina fantastica!!!

Antefatto: qualche giorno prima del 20 ottobre del 2006 siamo andati al solito negozio di animali per prendere crocchette varie per Holly la gatta (ora 13enne) isterica che abbiamo dal lontano 1995.
Mio marito va a vedere i cuccioli (lo fa sempre) io non lo seguo mai perchè ci sto male e vorrei portarmeli via e coccolarli e crescerli.
Quel giorno lo seguo con l'occhio... lui gira intorno all'enorme contenitore in vetro pieno di gattini.
Un gattino (poi scoprimmo essere femminuccia) si mise sul chi va là e seguì con la testina e lo sguardo mio marito fin quando mio marito scomparve dalla visuale.

Lo dissi a mio marito lui tornò a guardare la gattina.

Ne parlammo per tutti i 3 giorni seguenti MA, SE, COME LA METTIAMO CON LA NOSTRA GATTA ISTERICA?

Beh tre giorni dopo mio marito venne a casa la sera con quel batuffolo... fu una settimana d'inferno con Holly ma fu un paradiso con Pinky.

Una gattina fantastica. Non so come descrivertela dovrei scriverti almeno 100 righe e ancora non basterebbero.

Alla fine distrutta e piangente la riportammo al negozio dove, fortunatamente, una signora si era già interessata ad adottarla perchè anche lei l'aveva vista ed essendo morto uno dei suoi gatti nel frattempo aveva deciso di adottarla.

Insomma quella gattina che chiamammo Pinky è ancora nel nostro cuore dopo 2 anni. Ho pianto per un mese di fila. Alla fine ce l'avevo con Holly che non l'aveva accettata.
Ora stiamo lottando on problemi di stress di Holly, forse dovuti anche al nostro tentativo di adottare Pinky.

Pinky era favolosa. Simpatica, buffa e dolcissima. Tutto il contrario di Holly.

Storia inviata da Clio di Endor

Postato da Romins alle ore 18:07 nella categoria pinky
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- venerdì, 17 ottobre 2008 -

LA NUOVA FERRARA
8 OTTOBRE 2008
 
Inqualificabile atto ai danni di alcuni piccoli animali in una colonia felina
Hanno dato fuoco ai gattini
Mandata in frantumi una porta e imbrattati i muri 

 
ARGENTA (FE). Come può una mente umana dar fuoco a dei gattini di appena due mesi se non per uno stupido gioco e per farsi vedere che è un bullo. E se i bulli poi si sono divertiti spaccando tutto per puro vandalismo, lasciando disegni su una parete come se avesse voluto lasciare la firma della sua imbecillità, l’episodio diventa grave, preoccupante e va prevenuto prima che diventi un fenomeno diffuso. Potrà sembrare impossibile che possano succedere queste efferatezze eppure è successo alla colonia felina (molti lo chiamano il gattile) di via Cassiano Corticelli, ad Argenta.
Quella casa delle Ferrovie dello Stato, da tempo disabitata, che la volontaria Daniela da cinque anni a questa parte utilizza come rifugio per i gatti abbandonati. Daniela con l’aiuto di sua mamma e il supporto di alcuni amiche, provvede giornalmente e con tanto amore e sacrificio economico a salvare questi felini. Va detto che l’amministrazione comunale, con apposito stanziamento, paga le spese per la sterilizzazione presso il gattile di Ferrara.
 
A rovinare il fine settimana a Daniela e alle altre persone, ci hanno pensato dei balordi in vena di bravate. Nella notte tra venerdì e sabato, qualcuno si è introdotto nella colonia felina scavalcando il cancello poi, si è avvicinato a quei gatti che facilmente si sono fatti prendere e vale a dire i più piccoli. Ed e qui che, per chissà quale motivo - probabilmente utilizzando un accendino da sigarette - hanno dato fuoco a due gattini (ma non si esclude che siano tre visto che uno, spaventato non si fa più prendere nemmeno da Daniela). Poi, come se non bastasse, hanno rotto dei piatti, mandato in frantumi una porta di legno di un ripostiglio gettando poi una vecchia bicicletta su una siepe. Il tutto senza rubare una qualsiasi cosa. Ora, grazie al buon cuore di due ragazze (Arianna di Argenta e Beatrice di Quartiere), i due gattini sono in cura e si spera che possano recuperare. Ieri, a distanza di quattro giorni, il pelo dei gattini puzzava ancora di bruciato. Daniela e le sue volontarie, avvilite e dispiaciute per quanto è successo, sono molto preoccupate per gli altri gatti e per questo ha sporto denuncia contro ignoti ai carabinieri di Argenta.
  
Gli stessi militari hanno avviato le indagini e non si esclude che i bulli possano essere individuati: i sospetti ci sono.

Fonte: LA NUOVA FERRARA

Postato da Romins alle ore 00:38 nella categoria -vergogna-
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- sabato, 16 agosto 2008 -


I miei gatti lo sanno bene come si chiamano; è che sono dotati di attenzione selettiva: riconoscono il loro nome quando hanno fame, quando vogliono giocare e quando mi vedono alterata perchè uno dei tre ha fatto qualcosa sapendo che non doveva.
In quel caso però devo avere una faccia COSI' alterata che spesso scappano tutti e tre alla velocità della luce in direzioni differenti anche se sgrido solo uno di loro.
Lo sanno, lo sanno...
Prendiamo Lawrence (parliamone…).
Lawrence è il classico maine coon: ha 2 anni e qualcosa, è tanto grande quanto dolce, simpatico, affettuoso, buono, generoso, coccolo, fedele, discreto, buffo, giocherellone, intelligente, equilibrato… Ok, lo ammetto, ogni tanto lo guardo e gli dico: Lawrence, se fossi un uomo ti sposerei subito (perché sarebbe a colpo sicuro). Lui mi guarda e ci strofiniamo i nasi.
Lui è quello che la sera mi aspetta a letto per le coccole della buonanotte (poi, quando mi sono assopita, dà il via alla sua privatissima vita notturna insieme alle altre due), quello che mi segue anche in bagno , quello che al mattino rimane seduto davanti al letto ad osservarmi fino a quando non mi sveglio e poi mi dà le musatine, fa parte integrante del comitato di benvenuto quando rientro a casa e sovrintende al comitato di arrivederci quando un ospite se ne va mettendosi vicino alla porta (o forse vuole essere sicuro che l’umano se ne vada. Mah…), ecc ecc.
Beata Ariel che se lo è ritrovato così, piovuto dal cielo... In realtà gliel’ho trovato io ed ho avuto anche un gran occhio, se non fosse che quando l’ho preso era una femmina che in allevamento si chiamava Marilyn, che ho prontamente ribattezzato Lara e che ha continuato a farsi passare per tale fino a quando mesi dopo la vet lo ha visitato per sterilizzarlo (“vediamo un po’ per sicurezza” ed io : “ ma nooo, cosa vuoi vedere, tanto è una femmina… Beh, magari giusto per scrupolo”) e s’è ritrovata un cosino rosa tra le mani (ehm… Guarda che è un maschio. No, non è possibile. Ti dico di si! Ma no, è una femmina: io l'ho presa come femmina da una persona seria!! E' un maschio. NO! Ah no? E questo allora che cos'è?! -Silenzioso ammutolimento- °O° ). Ci ho messo un paio di ore per ripigliarmi: quando era piccolo aveva dei lineamenti dolcissimi che adesso ha perduto e femmina lo sembrava davvero (s’è sorpresa anche l’allevatrice che alleva questi gatti da più di dieci anni e s’è sbagliata solo due volte, L. incluso). E poi ho sempre preferito gatte femmine.
Adesso non più : sono straorgogliosa e innamorata del mio ragazzone e guai a chi me lo tocca (anche le mie amiche non scherzano).
Lawrence è anche altro: è uno che sotto l'apparenza di gattone dolce e pacifico sa quello che vuole ed anche come ottenerlo (beh, anche gli altri gatti in genere, per la verità).
Come quando per protestare per la sabbietta non adeguatamente pulita (ok, in quel caso aveva ragione lui ) mi ha fatto la cacca nella vasca da bagno - poi ci ha preso gusto e continuava a farla anche dopo che avevo rinnovato le lettiere. Gli piaceva troppo l’idea di avere un “sanitario” tutto suo che magicamente dopo un po’ ritornava pulitissimo senza che lui dovesse fare nulla. In bagno! Come gli umani!! E poi era divertentissimo giocare a nascondino e ad acchiapparella con l’umana che lo rincorreva urlando per tutta la casa (nei casi critici c’era sempre il bunker tra il divano ed il muro)... E mentre lui espletava le sue funzioni fisiologiche nella vasca da bagno (dopo avere tentato di scavare lo smalto della vasca per un pò facendo pure un gran casino specie di notte), c'era Ariel che perplessa lo guardava e gli faceva da palo sulla soglia del bagno.
L'unica che non collaborava a queste genialate era Pirilla che si faceva gli affari suoi e quando le girava prendeva a zampate Ariel (così, per simpatia).
Poi però quando scoprivo il misfatto scappava pure lei che non si sa mai come possono reagire queste umane!
Roba da non credere . Ho risolto la cosa riempiendo il fondo della vasca d’acqua di notte e quando non ero in casa ; dopo un po’ ho smesso ma lui là non la fa più .
Visto che siamo in tema ci aggiungo questa per rendergli giustizia.
Quando l'allora cucciolo Lawrence (all'epoca in cui si faceva passare per femmina anche se Pirilla ed Ariel sapevano benissimo cos'era - soprattutto Ariel) era un batuffolino bianco dolce dolce, timido e delicato ed era arrivato a casa da qualche settimana... Beh, sia lui che Ariel (cucciolina pure lei) trovavano interessantissimo seguirmi passo passo mentre innaffiavo le piante per vedere se lo facevo bene (Pirilla - gatta vissuta - prendeva il sole spaparanzata). Per sicurezza infilavano le zampine nei sottovasi, le pucciavano nel vaso, annusavano, mi guardavano attenti manco fosse una cosa di vitale importanza quello che facevo e approvavano o disapprovavano le mie tecniche innaffiatorie e di giardinaggio.
Una volta - ma così, per giocare e ridendo - ho innaffiato un pò la testa di L. mentre stava bagnando la zampetta in un sottovaso (lui è uno che l'acqua la ama e non per modo di dire: gli piace proprio!).
Non ha detto niente e se ne è andato dentro casa offeso.
Poi mi sono messa a lavare i piatti nel lavandino della cucina (le ciotoline con la pappa erano alle mie spalle a due metri da me, passaggio obbligato per uscire dalla stanza), mi sono voltata e mi sono trovata (indovina? Si, il gatto cresce ma le armi sono le stesse) la misteriosa cacca di un misterioso gatto davanti alle ciotoline, piazzata in bella evidenza per essere sicuri che non passasse inosservata.
Io in quel momento ho provato un profondo rispetto per questo cucciolo che solo da poco tempo era arrivato in una casa nuova già abitata da due gatte ed un'umana mai vista prima che volendolo poteva ammazzarlo di botte o lanciarlo fuori dal balcone (si, non lo farei mai ma lui non lo sapeva) e lui ha avuto l'intelligenza ed il coraggio di farsi valere nonostante tutto.
Ero così ammirata che manco mi sono arrabbiata (lui era in un angolo della cucina a osservarmi) ed ho pensato tutta orgogliosa : che grande, questa gattina. Ha davvero le palle, questa qui.
Ecco, appunto: era una con le palle, Lara.

Storia inviata da Dreamingkat

Postato da Romins alle ore 02:10 nella categoria lawrence
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- giovedì, 14 agosto 2008 -


Questa è la splendida micia di un locale torinese, il Ratatui, dove si mangia benissimo tra l'altro.
La proprietaria, gentilissima, ci ha raccontato di quando la micia sembrava un micio e quindi era cstata chiamata Zorro. Poi si è scoperto che era micia quando ha iniziato a sfornare dei micetti, uno più bello dell'altro, che la signora ha piazzato senza fatica ai clienti del ristorante (maligni, non propone coniglio e patate!!!).
Fa strano vedere una micia tutta nera con 5 gattini tutti siamesi. Purtroppo le foto sono quello che sono, scattate con il cellu, con poca luce, con i gattini in movimento... hanno appena 10 giorni, sono bellissimi! L'occhietto di Zorro aveva solo un po' di lacrimucce, sta bene!
Zorro è bellissima, dolce, affettuosa, una mamma ronfante. Ho visto tutte le foto dei suoi piccoli attaccate sulla porta del frigo del locale... li fa uno più bello dell'altro!

Storia di Romins

Postato da Romins alle ore 14:50 nella categoria zorro
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- mercoledì, 13 agosto 2008 -



Attualmente vivo con 21 gatti. Avendo condiviso con queste splendide creature praticamente tutta la mia esistenza, sin da quando avevo 4 anni, ne ho avuti con me, conosciuti ed amati, più di un centinaio. 
Ognuno a suo modo unico, come i gatti sanno essere, sarebbero una fonte di storie infinita. 
Dovendone scegliere una, però, ho pensato di fare un omaggio ad un amico che non è più con me, che per la straordinarietà della sua vicenda mi ha toccato profondamente il cuore. 
 
Era nato in giardino, Anselmo. Figlio di una randagia, che aveva partorito e curato la sua prole fino allo svezzamento per poi svanire nel nulla. 
Forse tornata alla sua libertà, forse morta chissà dove. Non l'ho mai saputo. 
Di quei cuccioli arruffati e selvatici, che sfuggivano alla mano che tentava di carezzarli era sopravvissuto soltanto lui. 
Grande e forte, orgoglioso, concedeva raramente a qualcuno di avvicinarlo. Non voleva essere toccato, per cui non mi fu possibile sterilizzarlo. 
Divenne così il maschio dominante, padre di numerose cucciolate concepite con un harem che risiedeva qualche casa più in là della mia. 
Anselmo era un vero gentilgatto. Portava a pranzo fuori le sue mogli, conducendole alle ciotole che preparavo per loro, e non toccava mai cibo prima che avessero terminato di mangiare. 
La stessa cosa faceva coi cuccioli, non appena erano in grado di seguirlo. 
Era uno spettacolo davvero curioso vederlo fare il suo ingresso attraverso la cancellata, col suo passo regale, seguito da uno stuolo di micetti traballanti sulle zampe. 
Dal momento che il mio giardino è sempre stato affollato da numerosi ospiti (fissi o a mezza pensione) era facile che l'introduzione di nuovi elementi generasse una reazione irritata da parte dei residenti. Ma papà Anselmo vegliava sui suoi figli, difendendoli dalle rappresaglie e facendo loro la guardia mentre si nutrivano, per poi scortarli di nuovo fino alla loro casa. E già questo un comportamento mi lasciava a bocca aperta, non avendone mai sentito nè visto coi miei occhi di simili, se non nei leoni. 
La cosa che più mi stupì fu invece la protezione concessa a Timmy, un gattino gettato nel mio cortile da qualcuno che evidentemente andava a colpo sicuro, sapendo che non nego asilo a nessun felino. 
Timmy, senza madre e senza difese, divenne l'obiettivo della collera aggressiva dell'intera comunità, e sarebbe stato cacciato (malgrado il mio intervento, giacchè era troppo pauroso per lasciarsi catturare) se il prode Anselmo non l'avesse preso sotto la sua tutela. 
Non solo lo andava a chiamare nel luogo dove aveva trovato rifugio quando scodellavo la pappa, ma dormiva con lui, lo puliva, ci giocava. Bastava una sua occhiata ammonitrice per far recedere il più motivato dei suoi persecutori. 
Fu per questo che si meritò il soprannome di Misericordioso. 
Fu per questo che la notte che lo trovai morto sul ciglio della strada, falciato da un'automobile, piansi di un dolore infinito. 
Lo seppellii in giardino, dove già riposano tanti suoi compagni e predecessori. 
Per giorni, per settimane intere, le sue gatte e i suoi cuccioli tornarono a cercarlo, chiamandolo con lamenti strazianti e stupiti. 
Nemmeno loro riuscivano a credere, forse, che non sarebbe più tornato.

Storia inviata da Mjertovjek di Ombra di Medea

Postato da Romins alle ore 16:27 nella categoria anselmo
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- martedì, 12 agosto 2008 -



[...SEGUE]

Avete già visto Kira, arrivata a casa mia un mese fa. Avevamo preso lei dal rifugio, perchè mia figlia desiderava una gatta nera, ma, si sa, i randagi ti capitano di ogni colore e noi, dopo Minù che avevo scelto io, ci eravamo trovati in casa una tigrata e una juventina. Al gattile avevo visto un micetto dolcissimo, ma, un po' perchè siamo fissate con le femmine, un po' per accontentare mia figlia, alla fine avevo scelto Kira, lasciando là quello scricciolo che mi guardava con occhi sgranati e adoranti. Sai quando ti innamori di un gatto? Mi era proprio rimasto un gran rimpianto. Ho portato mio marito al gattile per convincerlo, ma niente da fare. In effetti, quattro gatte non sono proprio poche...

Ma mia figlia,  finite le vacanze, è andata al gattile per fare sterilizzare un gatto della colonia felina che gestisce il suo ragazzo; visto che in effetti io non avevo smesso di pensare al micetto e lui era ancora lì (durante l'estate di solito il gattile si riempie perchè la gente invece di adottarli li abbandona...) sfidando la sorte, quella pazza scatenata l'ha portato a casa di sorpresa.

Mio marito era imbufalito. Ebbè... Insomma, il patto con il gattile era che il micio poteva essere restituito, cosa possibile perchè appunto la responsabile conosce molto bene il ragazzo di mia figlia, quindi, con il magone, dico che il giorno dopo si deve riportare il piccolo Raul (nome dato dal gattile!!!), visto che non posso divorziare per un gatto, anche se splendido...

Ma poi mi dico eccheccavolo. Adesso me lo coccolo un po' però. Lo prendo e lo piazzo sulla spalla di mio marito e.. miracolo!!!! Raulino l'ha conquistato.

La notte, il micio trionfante ha dormito appiccicato al suo nuovo papà.

Adesso questo maschietto turba i miei sonni.. eh sì, perchè la notte lui e Kira, che erano fratelli di gattile, giocano come pazzi. E, credeteci, mio marito, che non voleva gatti nel letto, non fa una piega, si gira, dà una grattatina al Raulino e buonanotte!

Storia inviata da Lilly1965 di La fine della notte

Postato da Romins alle ore 11:32 nella categoria raul
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